al Mar Cinese Meridionale a Hormuz: il vertice Asean mostra come la sicurezza dell’Indo-Pacifico dipenda sempre più dalle crisi internazionali, per primo dalle instabilità dell’Indo-Mediterraneo
Il vertice dei ministri degli Esteri dell’Asean ospitato nei giorni scorsi a Manila ha mostrato quanto rapidamente la sicurezza del Sud-Est asiatico stia diventando inseparabile dalle crisi che attraversano il resto del mondo. La guerra tra Stati Uniti e Iran, la tensione nello Stretto di Hormuz, le dispute nel Mar Cinese Meridionale e la paralisi politica sul Myanmar si sono sovrapposte in una riunione dominata dalla vulnerabilità economica della regione.
Il messaggio più netto è arrivato sul Medio Oriente. I ministri degli Esteri dell’Asean hanno chiesto una “cessazione completa e immediata delle ostilità su tutti i fronti”, invitando le parti alla massima moderazione e a una soluzione diplomatica. Il richiamo non è soltanto politico. Per molte economie del Sud-Est asiatico, la stabilità del Golfo Persico è direttamente collegata alla sicurezza energetica, ai prezzi, all’inflazione e alle catene logistiche. La preoccupazione, adesso che il Mar Rosso è tornato bersagliato dagli Houthi, è che l’instabilità dell’Indo-Mediterraneo scuota completamente l’Oriente.











