Fuga show in centro a Napoli, la permanenza in cella dello spericolato centauro dura giusto una manciata di ore. Antonio Martusciello, ventenne del rione Sanità, era salito alla ribalta della cronaca nel tardo pomeriggio di giovedì, quando si è reso protagonista di una spericolata corsa tra le auto incolonnate nel traffico di via Foria, terminata dopo poco con uno schianto su una volante della polizia di Stato. Processato per direttissima con l’accusa di fuga pericolosa, il giovane ha limitato i danni cavandosela con una condanna a un anno e sei mesi di carcere. Non solo, per lui il giudice ha anche disposto l’immediata scarcerazione, sottoponendolo al solo obbligo di firma.

Di tutt’altro avviso era stato il pubblico ministero, che aveva invocato una pena di tre anni e sei mesi, oltre alla custodia cautelare in carcere. Il gip, sposando la linea del difensore di Martusciello, il penalista Antonio Rizzo, ha però deciso di non calcare la mano. L’attenzione delle forze dell’ordine nella zona resta intanto alta. Il controllo di giovedì pomeriggio era infatti scattato sulla scorta di una pregressa attività investigativa su un giro di scippi e rapine. Un’escalation di violenza, che aveva spinto gli agenti a fermare anche Martusciello, parente acquisito tra l’altro di un ras del clan Esposito-Genidoni del rione Sanità. Il centauro, ignorando l’alt, si era però lanciato in un folle tentativo di fuga, terminato dopo pochi minuti con l’impatto sulla volante davanti all’ingresso del Giudice di Pace di via Foria. Fuori dal carcere ma sotto i riflettori. L'obbligo di firma evita la cella a Martusciello, ma non spegne l'attenzione. La caccia ai responsabili della scia di scippi e rapine che sta agitando la zona è appena iniziata.