Parole d’elogio a fine tappa per Tadej Pogacar verso il Pirata, cancellato dall’Alpe d’Huez dopo una attesa durata oltre 30 anni. Con una impresa compiuta con numeri da paura che esaltano ancor più quella di Pantani del 1995.

Pogacar e Pantani insieme al Tour de France sui tornanti dell'Alpe d'Huez grazie alla AI

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35 minuti e 27 secondi, per risalire 21 tornanti che disegnano i 12 chilometri e mezzo, fino in cima all'Alpe d'Huez. Tanto poco ci ha impiegato Tadej Pogacar nel corso della tappa 19, recuperando oltre 3 minuti ai fuggitivi per poi vincere in solitaria, il 24 luglio 2026: 31 anni più tardi di quell'epico 12 luglio 1995 quando sulla mitica vetta del Tour de France passò per primo Marco Pantani, in 36 minuti e 50 secondi, è stato infranto uno dei record più longevi del ciclismo. Lo ha fatto il migliore, il cannibale sloveno, il marziano dei tempi moderni che, nel momento di gloria suprema, ha dedicato un pensiero al Pirata: "Ho battuto il tempo dii una leggenda, sono felice".

Lo si sapeva che sarebbe accaduto, nell'esatto momento in cui Pogacar ha deciso per la progressione che oramai è impossibile a tutti e che lo ha trasformato in fenomeno: dopo solo qualche pedalata sull'ultima ascesa ha lasciato la compagnia dei migliori e si è avventurato nell'ennesima sfida contro se stesso, vincendola ancora una volta. Lo sloveno ha macinato chilometri senza apparente fatica, con una fluidità di pedalata impressionante: pagava oltre 3 minuti di svantaggio, vincerà da solo prendendosene altri 6 secondi sul secondo, Lenny Martinez. L'impresa di Pogacar sull'Alpe d'Huez 31 anni dopo il record del Pirata Un'impresa eroica che non soltanto ha confermato che Tadej Pogacar stia praticando un altro sport rispetto agli altri corridori ma che nulla lo può davvero fermare: né i test antidoping nel cuore della notte, uno schiaffo sul volto al rispetto del lavoro di professionisti, né i virus che hanno debilitato quasi tutti i suoi compagni in UAE. Irresistibile, a tal punto che tra le due ali di folla impressionanti e che hanno causato non pochi problemi, vedendo la determinazione della maglia gialla si era inteso che per quei 36 minuti e 50 secondi del Pirata c'era davvero poco da fare.