REGGIO CALABRIA Tre Daspo della durata di cinque anni sono stati emessi dal questore di Reggio Calabria, Paolo Sirna, nei confronti di altrettanti appartenenti al tifo organizzato amaranto, indagati per associazione per delinquere ed estorsione aggravata dal metodo mafioso ai danni della precedente dirigenza dell’A.S. Reggina 1914. Si tratta di provvedimenti adottati “fuori contesto”, cioè per condotte che, pur non essendosi necessariamente verificate all’interno dello stadio, sarebbero direttamente collegate all’ambiente sportivo e alla gestione dei rapporti con la società calcistica. Per ciascuno dei tre destinatari è stato disposto anche l’obbligo di comparire negli uffici della Questura durante lo svolgimento delle manifestazioni sportive. La prescrizione è stata convalidata dalla competente autorità giudiziaria. Nel maggio scorso la Digos aveva notificato ai tre indagati l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, accompagnato dall’informazione di garanzia emessa dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria. Secondo l’ipotesi accusatoria, gli appartenenti al tifo organizzato avrebbero commesso le condotte contestate ai danni della precedente dirigenza della Reggina, avvalendosi del metodo mafioso. Viene inoltre contestata l’aggravante di aver agito in occasione o a causa di manifestazioni sportive, oppure durante gli spostamenti da e verso i luoghi in cui si svolgevano gli eventi.