Due uomini, rispettivamente di origine romena e polacca, sono stati arrestati tra Latina e Roma nell’ambito di un’operazione internazionale di polizia. I due erano destinatari di provvedimenti restrittivi emessi all’estero per diversi reati. Gli arresti sono stati eseguiti grazie alla collaborazione tra le autorità di polizia e giudiziarie di diversi Paesi.

Operazione internazionale

Come indicato dal portale ufficiale della Polizia di Stato, la cooperazione tra le forze dell’ordine italiane e le autorità straniere ha permesso di localizzare e fermare due uomini ricercati. Le operazioni, condotte dai Falchi della Squadra Mobile e dagli investigatori del Commissariato di P.S. Villa Glori, si sono concluse con l’esecuzione di quattro mandati d’arresto.Il ricercato romeno: una lunga lista di reati

Il primo arrestato, un cittadino romeno di trentotto anni, era destinatario di tre mandati di cattura emessi dalle autorità del suo Paese d’origine. Su di lui pendevano accuse per criminalità informatica, furto, rapina organizzata o a mano armata, sequestro di persona, restrizione illegale della libertà personale e disturbo dell’ordine e della quiete pubblica. L’uomo è stato individuato a Latina grazie al lavoro congiunto dello SCIP – Servizio per la cooperazione internazionale di polizia – e della Squadra Mobile capitolina.Le indagini hanno permesso di seguire i movimenti dei parenti del ricercato, intercettati all’arrivo all’aeroporto di Ciampino. Gli agenti della VI Sezione “Falchi” hanno seguito l’auto dei familiari fino a Latina, dove il ricercato li attendeva. Sottoposto a controllo, l’uomo ha presentato un documento di identità falso, aggiungendo così un’ulteriore accusa: è stato infatti denunciato per falso documentale all’Autorità giudiziaria.Il cittadino romeno era già stato condannato a 19 anni e dieci mesi di reclusione. Dopo l’arresto, è stato trasferito nel carcere di Regina Coeli, dove resterà in attesa della procedura di estradizione.L’arresto nella Capitale: il caso del cittadino polacco