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Da sei giorni la procura di Salerno sta indagando sulla morte di Luigi Esposito, un giornalista sportivo di 53 anni che lo scorso fine settimana è stato trovato morto carbonizzato in un campo fuori da Eboli, in provincia di Salerno. L’inchiesta è stata aperta per omicidio, e le informazioni raccolte finora hanno fatto emergere diverse stranezze e misteri sia sulla morte sia sulla vita di Esposito.
Ora i carabinieri hanno fermato un uomo sospettato dell’omicidio: si nascondeva in un casolare in una zona isolata a sud di Salerno, ma per il momento non si sa di più.
Il corpo di Esposito era stato trovato intorno alle 2 del mattino di domenica 19 luglio in una zona di campagna nella località Bivio Cioffi, a una quindicina di chilometri da Eboli. I vigili del fuoco erano intervenuti su segnalazione di un incendio: nelle fiamme c’era il corpo carbonizzato di Esposito, che è stato identificato successivamente. Vicino a lui era stato trovato un proiettile, la sua auto era poco distante.
Sul suo corpo sono state trovate numerose fratture ma nessun foro causato da un proiettile di un’arma da fuoco. Secondo i primi risultati dell’autopsia Esposito sarebbe prima stato aggredito e picchiato con violenza, poi soffocato, e infine qualcuno gli avrebbe dato fuoco. Non è chiaro se in quel momento fosse ancora vivo.














