OpenAI sta spingendo ChatGPT verso un ruolo più ampio, che va oltre il semplice chatbot e mira a farne un’interfaccia capace di agire su più dispositivi, inclusi i wearable.
La linea emersa dall’incontro con Greg Brockman conferma un’evoluzione concreta: assistenza vocale più naturale, maggiore automazione e una strategia hardware pensata per aprire nuovi scenari d’uso.
ChatGPT diventa più autonomo
Al centro della roadmap c’è un ChatGPT sempre più operativo, non solo conversazionale. Brockman ha indicato come obiettivo una modalità vocale capace di sostenere dialoghi continui e di arrivare, in prospettiva, a eseguire compiti all’interno di computer e applicazioni.
Questo sviluppo si innesta sul lavoro già avviato con Codex, che consente a un agente di controllare un computer in modo simile a un utente umano. L’idea è ridurre il numero di azioni manuali richieste oggi, affidando all’AI operazioni ripetitive o complesse.









