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Una fonte interna all’azienda OpenAI, quella che sviluppa il chatbot ChatGPT, ha raccontato al giornale economico Bloomberg alcuni dettagli in più sul misterioso dispositivo a cui starebbe lavorando da più di un anno e con cui punterebbe a superare gli smartphone.
Secondo la fonte di Bloomberg il dispositivo sarà un assistente vocale intelligente portatile e senza schermo. Sempre nell’articolo di Bloomberg si legge che sarà un «assistente virtuale di intelligenza artificiale dalle caratteristiche umane e che si usa in casa» e che potrà, per esempio, controllare dispositivi di domotica, riprodurre contenuti, rispondere a domande e messaggi e in generale «sfruttare tutta la gamma di funzionalità offerte da ChatGPT».
È una descrizione che fa pensare agli assistenti virtuali che sono già presenti sul mercato, ma con degli ulteriori sviluppi: OpenAI ha detto che le sue caratteristiche distintive saranno «la sua personalità» e la sua «capacità di connettersi con gli utenti a un livello simile a quello umano». Lo speaker sarà alimentato da una versione avanzata della modalità vocale di ChatGPT, una funzione introdotta recentemente da OpenAI con l’obiettivo di rendere le conversazioni con l’intelligenza artificiale più naturali e simili a quelle tra persone.













