Non sarà un telefono, non sarà un pendente in stile iPod e non sarà nemmeno un bracciale. Il primo dispositivo AI di OpenAI sarà uno speaker per la casa. L’identità del misterioso progetto su cui si specula da mesi viene svelata da Mark Gurman su Bloomberg, che sostiene di aver avuto accesso alle informazioni da persone a conoscenza dei piani dell’azienda di Sam Altman.
Un dispositivo che punterà tutto sulla voce
Sul piano tecnico, lo speaker punterà tutto sulla voce. Sarà un oggetto che ascolta di continuo, guarda l’ambiente con una fotocamera e legge le email per “capire” chi ha davanti. OpenAI ritiene che il tratto distintivo del prodotto sarà proprio la sua personalità, la capacità di entrare in sintonia con l’utente a un livello simile a quello umano.
Userà una versione avanzata di GPT-Live, la modalità conversazionale lanciata questo mese, capace di ascoltare e rispondere in tempo reale senza le pause innaturali degli assistenti vocali classici. A bordo ci saranno anche fotocamera e sensori ambientali, per dare al dispositivo un senso del contesto in cui si trova, oltre a modelli AI avanzati che vanno ben oltre quelli disponibili sui tradizionali smart speaker, e una batteria ricaricabile che lo rende trasportabile stanza per stanza — dalla cucina al salotto, senza bisogno di restare sempre attaccato alla corrente.











