Un vasto incendio è divampato nella notte tra il 24 e il 25 luglio all'interno della base aerea russa di Engels-2, situata nell'Oblast di Saratov. La struttura è un'infrastruttura chiave per le forze armate di Mosca: si trova a circa 600 chilometri dalla linea del fronte ucraino e ospita il Reggimento di aviazione da bombardamento pesante. È qui che il Cremlino mantiene la sua flotta di aerei militari strategici, tra cui i modelli Tu-95, Tu-22 e Tu-160, regolarmente utilizzati per lanciare attacchi missilistici contro le città ucraine.

Allerta droni Le prime segnalazioni sono arrivate dai residenti locali, che hanno condiviso sui social network foto e video che mostrano fumo e fiamme levarsi dal sito militare. Un'analisi open-source condotta dal canale di notizie indipendente russo Astra ha successivamente confermato che l'incendio si è sviluppato nelle immediate vicinanze dell'aeroporto Engels-2. Si ritiene che la struttura colpita ospiti un'unità militare russa. La notte dell'incidente, il Ministero russo per le Situazioni di Emergenza aveva effettivamente segnalato una minaccia di droni sopra l'intero Oblast di Saratov.I precedenti Dall'inizio dell'invasione russa, la base è stata ripetutamente presa di mira da attacchi di droni ucraini. L'ultimo episodio documentato risale a poco più di una settimana prima dell'incendio attuale: il 17 luglio, l'esercito ucraino ha annunciato la distruzione di un bombardiere strategico Tu-95 a seguito di un raid avvenuto la notte del 16 luglio. In quell'occasione, l'Agenzia di sicurezza statale ucraina (SBU) aveva dichiarato che il velivolo aveva subito «danni critici», con la completa asportazione della sezione di coda. I servizi di sicurezza ucraini avevano poi commentato l'operazione sottolineando come l'aviazione strategica russa non potesse più considerarsi al sicuro, nemmeno all'interno dei suoi aeroporti militari più remoti.