All’inizio non c’erano i grandi nomi di Hollywood. C’era soprattutto un’idea, forse perfino sproporzionata rispetto al luogo nel quale era nata: portare il cinema d’autore e i suoi protagonisti in Calabria, far incontrare giovani registi e pubblico, trasformare per alcune sere d’estate una città del Sud in un piccolo centro del mondo cinematografico.

Era il 2004 quando Alessandro e Gianvito Casadonte diedero vita al Magna Graecia Film Festival. Ventitré edizioni dopo, il festival torna oggi, 25 luglio, a Soverato, dove resterà fino al primo agosto con otto serate tra Teatro Comunale e Arena sul lungomare. Il cuore originario non è cambiato: opere prime e seconde, documentari, giovani autori. Intorno, però, è cresciuto un evento capace negli anni di ospitare alcuni dei nomi più riconoscibili del cinema mondiale.

Quando Ettore Scola disse sì a un festival nato al Sud

Prima ancora di Hollywood ci furono i maestri italiani. La storia ufficiale del festival ricorda la “benedizione” di Ettore Scola, insieme a Mario Monicelli, Citto Maselli, Ugo Gregoretti e Giorgio Arlorio. Non semplici ospiti di passaggio, ma personalità che contribuirono alla crescita della manifestazione nelle sue prime stagioni.