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Lo sciopero dei dipendenti comunali rimane fissato per il 31 luglio, ma il sindaco Federico Basile spera ancora di poter disinnescare “la bomba” a conto alla rovescia già iniziato. Il primo cittadino ha convocato i sindacati per il 28 luglio, quattro giorni prima dello sciopero.

La speranza dell’amministrazione comunale è che il dialogo prevalga sulla prospettiva di una eclatante e “storica” manifestazione di protesta. Da decenni, infatti, a palazzo Zanca non si registra l’astensione di tutta la forza lavoro come forma di contestazione.

Si proverà a dialogare ma le posizioni al momento rimangono distanti. Il compatto fronte sindacale – composta da Fp Cgil, Uil, Csa e Silpol – non intende sorvolare sulla “rivisitazione” delle progressioni orizzontali attuata unilateralmente dalla segretaria generale del comune Rossana Carrubba. Rispetto al precedente accordo – che era stato sancito con l’ex direttore generale Salvo Puccio prima delle sue dimissioni – i dipendenti beneficiari delle progressioni sono il 50% in meno. Nello specifico si passa da 420 a 210. Dal punto di vista economico i dipendenti “rimasti fuori” non riceveranno aumenti che, su base annua, vanno dai 500 ai 1600 euro.