"Il governo fermi la vendita dell’ultimo pacchetto azionario di Banca Monte dei Paschi di Siena". Mentre Intesa Sanpaolo pubblica la corposa documentazione per l’assemblea del 10 settembre, il presidente della Regione Eugenio Giani interviene sull’ipotesi "di un imminente collocamento accelerato da parte del Mef della quota pubblica residua del 4,863%. Una linea condivisa in modo compatto con le istituzioni del territorio", si specifica nella nota della Regione.
Nelle ultime settimane dai vari livelli istituzionali sono arrivate varie prese di posizione e la Regione ricorda "l’appello congiunto all’esecutivo nazionale per bloccare la privatizzazione definitiva, ponendo come condizioni imprescindibili il mantenimento del management e delle funzioni di vertice a Siena, nella città dove la banca è nata, e la piena garanzia occupazionale per tutti i dipendenti del gruppo. "Parliamo della banca più antica del mondo, che rappresenta un presidio strategico fondamentale per l’economia italiana e l’identità della nostra regione – afferma ancora il presidente Giani –. Difenderemo il Monte dei Paschi da qualsiasi tentativo che possa intaccarne la forza e l’autonomia. Lo Stato non ceda questa quota residua senza blindare il futuro dei lavoratori e il radicamento della direzione generale a Siena".







