HomeArezzoCronacaIl sorriso che sfidava la malattia. Addio al Breda: dolore e ricordi tra politica, musica e GiostraSi è spento Roberto Bardelli, 54 anni, colpito qualche mese fa da un male incurabile: molto conosciuto per il suo distributore al Fonterosa è stato consigliere comunale, batterista e quartierista di Sant’Andrea.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Buon giorno Arezzo, buon giorno Italia". Per anni è stato il saluto con cui Roberto Bardelli apriva le sue giornate sui social. Una frase semplice, diventata quasi una firma, tanto da identificarsi con la persona che la pronunciava. La scomparsa di Roberto Bardelli, il Breda, morto a 54 anni dopo una lunga e inesorabile malattia, ha lasciato un vuoto profondo e ha trasformato Facebook in una piazza virtuale dove Arezzo si è ritrovata per salutarlo un’ultima volta. Le bacheche si sono riempite di fotografie, ricordi, aneddoti e messaggi di cordoglio.

Un’ondata di affetto che racconta molto più del suo percorso politico o professionale e restituisce il profilo di un uomo capace di lasciare un segno in ambienti molto diversi tra loro. Nei racconti di chi lo ha conosciuto emerge soprattutto la sua umanità. Molti ricordano il sorriso che continuava ad accompagnarlo anche quando la malattia era ormai evidente. Altri parlano della forza con cui affrontava le difficoltà senza farle pesare sugli altri, cercando sempre di sdrammatizzare e di trasmettere fiducia. Il dolore degli ultimi mesi era noto soltanto a chi gli era più vicino, ma non aveva cancellato quella disponibilità che tutti gli riconoscono. Aveva fatto in tempo a vedersi completamente assolto dalle accuse che in primo grado lo avevano visto condannato nell’ambito del processo Coingas.