Quando Louis Grice e sua moglie Sylwia hanno sentito quei piccoli versi provenire dal giardino, hanno pensato che un animale fosse riuscito a entrare nella loro proprietà. Ma la scena che li aspettava era molto diversa da quella immaginata. In un angolo del cortile, nascosta sotto le sbarre metalliche di una grande gabbia per cani, c’era una cucciola terrorizzata. Tremava, rannicchiata su se stessa, e sembrava essere lì da molte ore. La coppia, che vive in Bulgaria e gestisce un progetto di recupero per animali abbandonati, l’ha subito portata al caldo, offrendole acqua, cibo e le prime cure.
Il mistero di come sia arrivata lì
C’era però un dettaglio che non tornava: il giardino era completamente recintato e chiuso. La cucciola non avrebbe potuto entrarci da sola. Per capire cosa fosse successo, Louis ha controllato le immagini delle telecamere di sicurezza installate nella proprietà. La registrazione ha rivelato una scena inaspettata. Durante la notte, una persona si era avvicinata alla recinzione con il cucciolo dentro un sacchetto di plastica. Dopo aver trovato una piccola apertura tra le sbarre, lo aveva infilato all’interno del cortile e poi si era allontanata. Secondo gli orari registrati dalle telecamere, la piccola era rimasta sola per circa 16 ore prima di essere trovata.






