C’è ancora tanto lavoro da fare per mettere in sicurezza la città dopo i danni provocati dalla violentissima grandinata di martedì sera, che ha distrutto decine di tetti, pannelli solari, infissi, insegne e molto altro. Un lavoro lungo e delicato dei vigili del fuoco del comando provinciale di Ascoli e di San Benedetto, ai quali giovedì si sono aggiunti i colleghi di Pesaro e ieri quelli di Roma, dopo un briefing con il comando regionale di Ancona. Colonne mobili che hanno portato in Riviera mezzi aerei per raggiungere i tetti degli edifici maggiormente colpiti dalla grandine. Si parla di oltre 80 interventi da completare da parte dei vigili del fuoco e di circa 30mila auto danneggiate. Intanto si muove la politica. Enrico Piergallini, vicepresidente del Consiglio regionale, dopo aver ricordato che la Regione ha stanziato appena 4,3 milioni di euro a fronte dei circa 150 milioni di danni causati dal maltempo primaverile, ha aggiunto: "Se questa è l’attenzione che la Regione dedica alle calamità naturali c’è da essere preoccupati. Il rischio è che, spenti i riflettori delle comunicazioni ufficiali, i danni restino interamente sulle spalle dei Comuni". Sull’argomento è intervenuto anche il consigliere regionale del Pd, Fabrizio Cesetti: "I nostri agricoltori sono stati colpiti da un’ondata di maltempo straordinaria e devastante e ora non possono in alcun modo essere lasciati soli ad affrontare i danni provocati da eventi atmosferici estremi che stanno diventando sempre più frequenti. Di fronte a raccolti distrutti e a strutture compromesse serve un intervento immediato: la Regione Marche deve assumere un ruolo guida nei confronti del Governo nazionale per attivare con urgenza tutti gli strumenti straordinari e le risorse necessarie a salvaguardare il comparto". Nel frattempo i Comuni si sono organizzati per fornire indicazioni ai cittadini e agli imprenditori che devono presentare le domande di risarcimento dei danni. San Benedetto ha stabilito che la documentazione relativa alla ricognizione dei danni dovrà essere presentata, tramite l’apposito modulo, entro il 31 luglio. La stessa scadenza è stata fissata anche dai Comuni di Grottammare e Acquaviva. Destinare una parte dell’avanzo di bilancio agli interventi per riparare i danni provocati dalla grandinata che ha colpito la città è la proposta che il gruppo consiliare di Alleanza Verdi e Sinistra presenterà attraverso un emendamento durante il consiglio comunale in programma lunedì. I 5 Stelle di San Benedetto sostengono inoltre la proposta avanzata dal consigliere comunale Antonio Sante Alfonsi per velocizzare la raccolta delle segnalazioni dei danni.