Inanellando una truffa dietro l’altra si poteva permettere vacanze da nababbo in Versilia. Dopo un anno e mezzo di latitanza è stato arrestato a Viareggio il "telefonista" delle truffe agli anziani che era tranquillamente al mare con la famiglia: si tratta di Antonio Costagliola, un 27enne di origini napoletane, ricercato per oltre 42 episodi di estorsione e truffa aggravata. Il giovane avrebbe agito ad ampio raggio spaziando tra Lazio, Toscana, Campania. L’uomo al momento si trova in carcere a Lucca. Le indagini sono partite nel 2023, a seguito della denuncia ai carabinieri di Ostia Antica di un’anziana di 81 anni raggirata con la tecnica del “finto nipote” e del “finto operatore postale”: la donna aveva consegnato 14mila euro in contanti e 200 grammi di oro sotto la minaccia di un’imminente denuncia a carico della figlia. I successivi approfondimenti dei militari, sviluppatisi tra gennaio e luglio 2023 attraverso intercettazioni telefoniche e verifica dei filmati di videosorveglianza, hanno permesso di sgominare una banda di tre soggetti, e definire il ruolo di Costagliola come ’operatore telefonico’ che agganciava gli anziani a casa consultando vecchi elenchi telefonici e raccontndo storie con piglio attoriale, anche piangendo. Ma a seguito dell’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere disposta dal tribunale di Roma, l’uomo si era reso irreperibile. Grazie ad una capillare attività di indagine la sua latitanza è finita: l’uomo è stato fermato ed identificato a Viareggio dove stata tranquillamente facendo le vacanze con la famiglia.