HomePratoCronacaCentenario nascita di Castellani. Serata al Castello per ricordareDomani il tributo all’ex presidente di Aned deportato a 17 anni nel marzo ’44 e sopravvissuto ai lager di Mauthausen ed Ebensee. La sua storia e il suo impegno per la pace in Luci nel buio, il docufilm di Cecconi .Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciUn lungo, lunghissimo impegno come testimone della memoria storica e della pace. Un percorso fatto di passione e determinazione, inseguendo la luce della collaborazione fra i popoli, nata proprio dal buio e dal dolore del campo di concentramento. È il ritratto di Roberto Castellani, scomparso nel 2004 e di cui quest’anno si celebra il centenario della nascita, domani alle 21 in Castello, con una serata a cura di Museo della Deportazione, Comune e Casa del cinema.
Ci saranno i saluti del sindaco Matteo Biffoni, del presidente di Aned Prato Gabriele Alberti, dello storico Andrea Mazzoni e della figlia di Roberto, Stefania Castellani. Quindi la proiezione del documentario di Gabriele Cecconi Luci nel buio, che racconta alcuni episodi significativi della vita di Roberto Castellani.
La scelta del Castello non è casuale. Nel marzo del 1944 divenne il luogo di detenzione e di raccolta per i tanti pratesi - tra cui lo stesso Castellani - arrestati a seguito dello sciopero generale prima di essere deportati nei lager nazisti. Aveva soli 17 anni, fu trasferito prima nel campo di concentramento di Mauthausen e poi in quello di Ebensee, fu impiegato nelle gallerie, in condizioni terribili, fino alla liberazione del campo, il 6 maggio 1945. Con altri superstiti di Prato tornò a casa a piedi rischiando ancora la morte in più occasioni.







