<p>Negli ultimi anni, il boom dell'intelligenza artificiale è stato trainato principalmente dalle aziende che ne hanno sviluppato l'infrastruttura tecnologica, come i produttori di semiconduttori e i grandi gruppi del software, attirando un enorme interesse da parte degli investitori.

Sebbene abbiano registrato performance eccezionali, la prossima fase della rivoluzione dell'intelligenza artificiale potrebbe essere, secondo Fidelity, molto diversa.

Anzichè concentrarsi sulle aziende che sviluppano la tecnologia, gli investitori potrebbero iniziare a premiare quelle che la utilizzano con successo per trasformare i propri settori, in primis il settore sanitario.</p><p>Che, peraltro, ha registrato una performance inferiore rispetto al mercato azionario nel suo complesso.

Dopo la pandemia, l'utilizzo dei servizi sanitari è aumentato rapidamente, e questo ha comportato un incremento dei costi per le compagnie assicurative, comprimendone i margini di profitto; inoltre, cambiamenti normativi e preoccupazioni legate al prezzo dei farmaci hanno rappresentato ulteriori ostacoli per molte aziende del settore.</p><p>Questa divergenza ha fatto sì che molte aziende sanitarie siano oggi valutate a multipli più interessanti rispetto al mercato, pur mantenendo solidi fondamentali e prospettive di crescita di lungo periodo.