<p>Fedele al suo motto «i soldi della banca non sono miei», Andrea Orcel non intende sprecarli nemmeno a livello immobiliare, soprattutto in una città come Milano assetata di nuovi progetti ma ferma da quando è scoppiata l'inchiesta sull'urbanistica.
E così, secondo quanto può rivelare Milano Finanza, Unicredit andrà avanti nel progetto della nuova sede allo Scalo Farini e manterrà la sua sede legale sotto la Madonnina, anche nell'eventualità di una fusione con la tedesca Commerzabank (si veda intervista al ceo dell'istituto di piazza Gae Aulenti in pagina).</p><p>Si tratta di una decisione rilevante, che terrà bassa la pressione della politica, soprattutto della Lega di Matteo Salvini, che aveva subito storto il naso all'annuncio della scalata all'istituto dei lander per paura di perdere un soggetto così importante sulla piazza meneghina.
Ma è soprattutto una scelta economica, vista l'imponenza dell'investimento da circa un miliardo, che sposterà gli headquarter di Unicredit di poche centinaia di metri (lo spazio si può infatti vedere dall'ultimo piano degli uffici della torre a piazza Gae Aulenti).
Lo Scalo Farini di Milano era stato aggiudicato a Unicredit, supportata da Hines e Prelios come anticipato proprio da questo giornale e nella sorpresa generale all'apertura delle buste, perché in tanti pensavano che la banca non avrebbe lasciato il grattacielo iconico della capitale finanziaria italiana. </p><p>Invece la banca guidata dal manager romano si è aggiudicata l'area da 620 mila metri quadrati del Comune di Milano, sbaragliando la concorrenza.












