Un bel gesto di distensione, il giorno dopo le prese di posizione di Manna. La risposta di De Bruyne è arrivata: ha fatto sapere al club azzurro che sarà presente sul bus della processione azzurra la sera del primo agosto. Per celebrare il centenario del Napoli. Se il giorno prima c’era stato una sorta di monito con quel «non deve decidere proprio niente sulla sua permanenza», ieri è arrivata la mano tesa. Già il fatto che sia stato scelto, con McTominay, come modello di riferimento di molti dei capi di abbigliamento della collezione del Napoli della prossima stagione, era un segnale chiaro delle intenzioni del club. Ma non solo lui: anche Lukaku ha fatto sapere che interromperà le vacanze per salutare i tifosi del Napoli sabato prossimo, in quello che si annuncia come un evento dai mille e più significati, a questo punto.
Calciomercato Napoli, ufficiale il ritorno di Ambrosino al ModenaMentre De Laurentiis sta mettendo a punto tutti i dettagli organizzativi e sta definendo con Max Allegri come far partecipare la squadra all’evento napoletano, i due belgi che sono stati al centro della conferenza del ds azzurro il giorno prima a Dimaro, rompono gli indugi e rispondono “presente”. Un gesto importante, sia per De Bruyne che per Lukaku. Secondo i piani dei due, saranno a Napoli quel giorno ma in ogni caso andranno in ritiro a Castel di Sangro sempre il 5 agosto dopo le fatiche mondiali con il Belgio. Proprio un gesto di rispetto, gran rispetto, nei confronti delle migliaia di tifosi che saranno presenti lungo le strade del centro cittadino, da Piazza Carità fino a Piazza Plebiscito. Lukaku ha un altro anno di contratto, con ingaggio da 8 milioni netti. Pastorello ha lavorato molto per evitare la rottura anche con il club dopo quella con l’amico di sempre, Antonio Conte. Sul suo addio, meglio essere assai prudenti: vero, è in lista di sbarco, ma serve un compratore. Che, al momento, non c’è. E che sborsi almeno 8-10 milioni. Big Rom ha dimostrato nel Mondiale belga di essere ancora in fase di recupero fisico, ma ha sempre fatto la differenza. Sarebbe per il Napoli un rincalzo di eccellenza, ma Hojlund con Lukaku come riserva sarebbe una delle coppie più straordinarie della serie A. E della Champions. Chiaro, ad Allegri che non fa il contabile, l’idea non dispiace anche se questo farebbe tenere molto alto l’asticella del monte ingaggi. Poi, ovvio, c’è da fare i conti con quello che le vie del mercato spalancheranno. L’ATTESA Antonio Conte non ci sarà il primo agosto. E neppure Luciano Spalletti, gli eroi dei due scudetti dell’era De Laurentiis. Lui, come tutti gli ex allenatori del Napoli è stato invitato alla grande cerimonia di apertura: solo Edy Reja ha fatto sapere che ci sarà. Max Allegri sarà sul bus. Ieri ha ancora una volta capito che il suo passato bianconero non inciderà sulla gestione della squadra. C’è stata la mini-presentazione sua e del suo staff tecnico che è avvenuta tra cori e applausi. Due anni fa, sia pure nella piazza principale dell’adorabile paese della Val di Sole che ospita da 15 anni il Napoli in ritiro, Conte fece subito capire di che pasta era fatto. Al coro “chi non salta è bianconero” non solo restò impassibile, ma fece la sua prima ramanzina ai tifosi: «Non chiedetemi mai di rinnegare il mio passato». I due anni con Conte sono stati da insegnamento: da quando è iniziato il ritiro mai nessun coro per far cadere in tentazione Allegri. Il passato bianconero - i sei scudetti vinti, compreso quello in cui il Napoli conquistò 91 punti - non ha mai inciso (per adesso) nell’idillio tra lui e il pubblico. Uno per uno hanno sfilato i nuovi volti del Napoli, con il vice Landucci che è stato un portiere negli anni ‘80 e che difendeva la porta della Fiorentina in quell’1-1 del 10 maggio del 1987 in cui il Napoli di Maradona conquistò il primo scudetto della sua storia. Intanto Antonio Nocerino, 41 anni napoletano doc, cresciuto al Pallonetto di Santa Lucia, ex centrocampista di Juve e Milan, è il nuovo allenatore della squadra Primavera. Fu calciatore di Allegri in rossonero nella stagione 2011-2012 in cui segnò 11 reti. Nel suo staff Ernesto De Santis (vice) e Francesco Polverino (match analyst).








