Il 24 luglio 2026 segnerà una data destinata a restare nella memoria recente della NBA: a 41 anni, LeBron James ha ufficializzato il suo approdo ai Philadelphia 76ers, definendo questa scelta come il suo "ultimo grande capitolo cestistico".
Dopo otto stagioni trascorse sotto i riflettori di Los Angeles con la maglia dei Lakers, il Prescelto ha optato per una scommessa al contempo tecnica, politica e profondamente simbolica, in grado di ridisegnare all’istante gli equilibri della lega.
Non è un "tour d’addio". Pur avendo considerato seriamente il ritiro, James ha deciso di rilanciarsi per competere ai massimi livelli, convinto di poter trascinare una piazza esigente come Philadelphia verso il titolo NBA.
A certificare che non si tratta di una passerella nostalgica è l’entità economica dell’intesa: un biennale da 8 milioni di dollari complessivi, con player option per il secondo anno. Una cifra modesta per un nome di tale statura, che dimostra chiaramente come l’obiettivo non sia massimizzare l’ultimo contratto, bensì concedersi un’ultima, autentica corsa all’anello.
Sarebbe un errore ridurre il LeBron di oggi a un semplice "veterano ornamentale". I dati della stagione 2025-26 ai Lakers parlano con nettezza: 20,9 punti, 7,2 assist e 6,1 rimbalzi di media in 60 gare.











