Google ha espanso il supporto per Gemini Live ai dispositivi per la domotica di prima generazione, portando l'assistente basato su IA sui vecchi Google Home Mini e sui Google Nest Hub originali. L'aggiornamento, rilasciato per la piattaforma Gemini for Home, supera la decisione iniziale del gruppo di Mountain View, che ad ottobre 2025 aveva limitato l'accesso ai modelli pi� recenti come Nest Mini, Nest Hub Max e Nest Audio a causa dell'hardware ormai datato delle prime versioni.
L'abilitazione della funzione sui modelli meno recenti non � universale, ma richiede la sottoscrizione dell'abbonamento Google Home Premium. Per avviare un'interazione con Gemini Live su questi smart speaker, gli utenti devono pronunciare il comando vocale "Hey Google, parliamo". Una volta udito il segnale acustico di conferma, � possibile condurre conversazioni articolate su qualsiasi argomento, dall'organizzazione della cena a quesiti complessi, con risposte botta e risposta prive delle formule rigide dei classici comandi vocali.
Gemini Live arriva sui primissimi smart speaker di Google
L'aggiornamento risolve un forte limite storico nell'uso di Gemini sui dispositivi domestici: la mancanza di memoria contestuale. Mentre su smartphone e personal computer l'intelligenza artificiale � gi� in grado di conservare informazioni dalle interazioni precedenti, sugli smart speaker il contesto andava perso al termine di ogni richiesta. Con la nuova release viene introdotta una finestra conversazionale di 15 minuti valida per l'intero ecosistema Gemini for Home, durante la quale il sistema trattiene il filo del discorso consentendo domande di approfondimento.










