BUDAPEST. La grande occasione. La Ferrari aspetta la pole da un anno, Lewis Hamilton da tre, in comune c’è questo circuito sdraiato sulle colline attorno a Budapest che una volta veniva definito come una Montecarlo senza muretti ma negli ultimi anni ha regalato gare esaltanti. Qualifiche, pure: in Ungheria dodici mesi fa è arrivata la pole più recente della Rossa, la 27ª della carriera di Charles Leclerc. E qui Lewis ha costruito gran parte della sua leggenda, soprattutto alla voce giro veloce: è partito 9 volte davanti da tutti, nel 2021 addirittura da solo mentre tutto il resto della griglia entrava ai box al termine del giro di formazione per passare a gomme da asciutto. L’ultima volta, nel 2023, è anche l’ultima della sua collezione, fino alla prossima. Nove è anche il record assoluto in un solo circuito, la doppia cifra mai raggiunta da nessuno nemmeno altrove lo renderebbe ancor più leggendario, lui che di pole ne ha 104. E mai come questa volta, vista la forma recente della Ferrari – due successi, a Barcellona e a Silverstone, nelle ultime quattro gare -, il colpo sembra possibile. Russell quinto, la Mercedes aspetta Antonelli Lo ha raccontato anche la prima sessione di libere, benché come sempre i risultati del venerdì vadano sì considerati ma non troppo e un problema – probabilmente di trasmissione ma non grave – abbia fermato la SF-26 di Leclerc a dieci minuti dalla conclusione. Prima, il monegasco era stato dominante: subito il più veloce sulle medie, inarrivabile sulle soft, quasi mezzo secondo rifilato a Max Verstappen e appena di più a Hamilton, per ora non altezza del compagno di squadra. La Ferrari ha confermato anche un ottimo passo nei long-run, mentre per il momento sembra indietro la McLaren – Lando Norris solo 11°, l’italiano Leonardo Fornaroli, che ha sostituito Oscar Piastri, 16° – e la Mercedes con George Russell (quinto a un secondo) non brilla. In attesa di Kimi Antonelli, che a sua volta ha ceduto il volante della sua W17 a Frederik Vesti. Lewis: «Prima parte di stagione sopra la media» Si diceva di Lewis, a suo agio da sempre in Ungheria (8 vittorie oltre alle 9 pole). E nella parte alta della classifica, anche se questa volta giura di non pensarci troppo. Eppure è secondo, il sette volte campione del mondo, come non accadeva da cinque anni. E non è nemmeno troppo lontano da Kimi, 45 punti che da qui a domenica sera potrebbero anche diminuire. Ma di titolo non vuol sentir parlare: «Non sto pensando alla seconda parte di stagione – così Hamilton -, né a cosa potrebbe accadere fra 10 gare, sono concentrato solo sul fare bene questo fine settimana, cercando di capire come sfruttare il massimo ogni volta». Quanto alla prima parte di stagione, illuminata nel suo caso dal trionfo di Montmelò, il primo in rosso, Lewis si dà una buona pagella ma senza esagerare: «È andata bene, forse leggermente sopra la media». Ma prima del giro di boa e della sosta estiva c’è un’altra gara a disposizione per migliorare la pagella.
Gp Ungheria: Leclerc domina le libere ma poi si ferma, Hamilton terzo
Ferrari davanti a tutti nelle prime prove a Budapest ma un problema ferma il monegasco a dieci minuti dalla fine. Verstappen tra le Rosse, Mercedes a un second…












