Xi Jinping ha imposto a Trump un confronto tra pari, ottenendo un potere negoziale che l'Ue non è riuscita a esercitare. E così, dopo il crollo iniziale, nel secondo trimestre sono tornati a crescere anche gli scambi tra Cina e Usa: entrambe le parti hanno interesse a evitare l’escalation tariffariaSHANGHAI – Mentre ufficializzava i nuovi dazi del 12,5 per cento sulle importazioni dalla Cina, Donald Trump ha annunciato anche che Xi Jinping ricambierà la visita compiuta a maggio a Pechino, recandosi negli Stati Uniti il 24 settembre. L’unica risposta all’ultima mossa di Tariff Man è stata affidata al portavoce del ministero degli Esteri: «La Cina si oppone a qualsiasi tipo di dazio unilaterale, alle guerre commerciali e tariffarie, che non servono agli interessi di nessuna parte», ha tagliaMichelangelo CoccoAnalista politico del Centro studi sulla Cina Contemporanea. Ex corrispondente da Pechino per il quotidiano il manifesto, è autore di Una Cina "perfetta" - La Nuova era del PCC tra ideologia e controllo sociale (Carocci editore, 2020) e Xi, Xi, Xi - Il XX Congresso del Partito comunista e la Cina nel mondo post-pandemia (Carocci editore, 2022). Vive tra l'Italia e la Repubblica popolare cinese.
Così la Cina sta disinnescando la bomba americana dei dazi
Xi Jinping ha imposto a Trump un confronto tra pari, ottenendo un potere negoziale che l'Ue non è riuscita a esercitare. E così, dopo il crollo iniziale, nel secondo trimestre sono tornati a crescere anche gli scambi tra Cina e Usa: entrambe le parti hanno interesse a evitare l’escalation tariffaria







