Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiMagistrati fuori dagli organi di giustizia sportiva di calcio e basket, più risorse alla Lega Pro attraverso la mutualità dei diritti televisivi della Serie A e la riorganizzazione dello sport della Difesa. Sono alcune delle principali novità introdotte dagli emendamenti approvati ieri dalla Camera al decreto-legge Sport e grandi eventi (AC 2988-A). Il provvedimento, atteso oggi per il via libera definitivo di Montecitorio, rafforza il testo originario intervenendo su tre fronti: governance della giustizia sportiva, ripartizione delle risorse del calcio professionistico e organizzazione dello sport della Difesa.

Giustizia sportiva

Tra le modifiche più rilevanti approvate in commissione figura il divieto per magistrati ordinari, amministrativi, tributari, militari e contabili di far parte degli organi di giustizia delle Federazioni sportive nazionali cui aderiscono società professionistiche sottoposte alla vigilanza della nuova Commissione indipendente. La disposizione riguarda, quindi, le federazioni del calcio e della pallacanestro. «Non è una norma contro la magistratura», ha spiegato Pino Bicchielli (FI), primo firmatario dell'emendamento, «ma una scelta di chiarezza istituzionale per evitare sovrapposizioni di ruoli e rafforzare l'autonomia e la credibilità della giustizia sportiva».