Con il giudizio positivo di compatibilità ambientale, il Consiglio dei ministri ha dato il via libera, a condizione che siano rispettate le prescrizioni impartite dalle Commissioni competenti istituite presso il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, a tre impianti per la produzione di energia elettrica e di trattamento dei rifiuti - per una potenza complessiva di circa 71,2269 megawatt - riferita ai due impianti agrivoltaici da 10,00 megawatt in Puglia e a quello da 61,2269 megawatt per la Regione Basilicata.

Lo riferisce il comunicato di Palazzo Chigi, ricordando che le delibere del Consiglio dei ministri sostituiscono a ogni effetto il provvedimento di valutazione di impatto ambientale (VIA). In Puglia hanno il via libera: un impianto agrivoltaico, della potenza pari a 10,00 megawatt, e relative opere di connessione alla rete di distribuzione, da realizzarsi a Taranto, in località «Strada vicinale Nisi"; e l’ampliamento di uno stabilimento, senza incremento dei quantitativi di rifiuto in ingresso, con l’inserimento di una centrale termoelettrica in assetto trigenerativo, caratterizzata da una potenza di 90 megawatt termici e 20 megawatt elettrici, alimentata da combustibile ottenuto esclusivamente dal trattamento della frazione plastica non recuperabile, prodotta dallo stesso impianto e non proveniente da impianti terzi, da realizzarsi nel comune di Ginosa (Taranto). In Basilicata ha il via libera l’impianto agrivoltaico, denominato «IRSINA», con una potenza pari a 61,2269 megawatt e potenza in immissione di 57,905 megawatt, da realizzarsi nel comune di Irsina (Matera), con opere di connessione alla RTN ricadenti anche nei comuni di Tricarico (Matera), Tolve (Potenza) e Oppido Lucano (Potenza).