Continuano le indagini relative alla morte avvenuta all’ospedale di Catanzaro del bimbo di 18 mesi di Zungri dopo aver manifestato disturbi gastrointestinali: sotto sequestro l’asilo nido privato di Tropea che frequentava, nessuna pista esclusa neppure quella del batterio killer.
Immagine di repertorio.
Continuano a ritmo serrato le indagini sull'asilo privato di Tropea frequentato dal bimbo di 18 mesi di Zungri morto in ospedale a Catanzaro dopo aver manifestato disturbi gastrointestinali.
Gli investigatori della Squadra Mobile di Vibo Valentia sono al lavoro – coordinati dal pm della procura di Catanzaro Roberta Lomurno – per effettuare diversi approfondimenti tecnici su attrezzature e ambienti della Family baby school, che resta al momento sotto sequestro. Nello specifico, verranno effettuate alcune specifiche analisi inerenti anche aspetti igienico-sanitari della struttura per ricostruire con precisione gli avvenimenti che hanno portato al decesso. Al momento, infatti, nessuna ipotesi viene esclusa dagli investigatori e la presenza di un batterio – il Clostridium difficile – resta una delle piste investigative, ma sarà necessario attendere gli esiti dell'autopsia che verrà effettuata nelle prossime ore da alcuni specialisti dell'Università Magna Graecia di Catanzaro. Importanti anche gli esami microbiologici per capire se esista un collegamento tra tutti i casi dei bambini che hanno avvertito disturbi gastrointestinali, dal momento che gli stessi sintomi gastrointestinali sarebbero stati manifestati da altri 10 bimbi.











