The Big Bang Theory è una serie culto, dodici stagioni, dieci premi Emmy, che ha sdoganato temi scientifici attraverso la comicità demenziale e trasformato un gruppo di giovani interpreti in star, primo fra tutti Jim Parsons nel ruolo di Sheldon Cooper.
Sette anni dopo la fine della serie cult e due anni dopo lo spinoff Young Sheldon, il mondo creato da Chuck Lorre e Bill Prady rivive in un nuovo progetto dal titolo programmatico, Stuart fails to save the universe dal 24 luglio su Hbo Max. Il proprietario del negozio di fumetti, Stuart Bloom (Kevin Sussman) deve ristabilire la realtà dopo aver distrutto accidentalmente un dispositivo creato da Sheldon e Leonard, causando un Armageddon del multiverso. Incontreranno versioni alternative dei personaggi che il pubblico ha imparato ad amare in The Big Bang Theory e come suggerisce il titolo, le cose non andranno affatto bene.
"Stuart fails to save the universe", azione e multiverso nello spinoff di The Big Bang Theory
"È una commedia di fantascienza: esattamente il genere di tv show che i ragazzi di The Big Bang Theory guarderebbero e su cui discuterebbero per ore” spiega Sussman. “Negli ultimi anni di The Big Bang Theory avevo proposto alla Warner Bros. una commedia d'avventura sul multiverso con Kevin. Peter Roth mi aveva sbadigliato in faccia: non era interessato", ricorda il creatore Peter Lorre. "Ci sono voluti dieci-dodici anni, molti tentativi falliti e vicoli ciechi. Poi, quando dai piani alti ci hanno dato l'ok, a me e Bill si è unito Zak e la sceneggiatura ci è uscita di getto". "Chuck mi disse che voleva fare uno spinoff del mondo di Sheldon che non gli somigliasse per niente, né nel genere né nello stile. È stato questo a entusiasmarmi", ha dichiarato Prady.















