HomeMacerataCronaca“Virus Toscana”, cos’è e come si trasmette: parla l’esperto. “Sintomi lievi, ma in alcuni casi può causare meningiti”Intervista al professor Guido Favia dell’Università di Camerino dopo il caso di infezione accertato a Morrovalle. “Viene trasmesso dalla puntura dei pappataci e le manifestazioni più comuni sono febbre, cefalea e malessere generale. Possono però svilupparsi complicanze, specie nei soggetti vulnerabili”Il professor Guido Favia e l'immagine di un pappataceo, che è causa del virusRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciMorrovalle, 23 luglio 2026 - È stato accertato un caso di infezione da virus Toscana a Morrovalle. Di cosa si tratta? A spiegarlo è il professore Guido Favia, docente di parassitologia alla Scuola di bioscienze e medicina veterinaria nonché prorettore alla ricerca dell’Università di Camerino. “Il riscontro di casi di Toscana virus non deve generare particolare allarme – premette -. Il virus è presente da tempo nel nostro Paese e nella maggior parte delle persone provoca un’infezione lieve o addirittura asintomatica”. Ma in una piccola percentuale di casi il virus può interessare il sistema nervoso centrale, provocando forme neuro-invasive, come meningite o meningoencefalite. Ecco quali sono le raccomandazioni. Professore, come si prende il virus? “Il Toscana virus viene trasmesso attraverso la puntura dei flebotomi, piccoli insetti ematofagi comunemente chiamati pappataci. La trasmissione avviene durante il pasto di sangue effettuato dalle femmine, che pungono per completare lo sviluppo delle uova”. Quali sono i sintomi? “La maggior parte delle infezioni nell’uomo decorre in modo asintomatico o con sintomi lievi. Quando presenti, le manifestazioni più comuni sono febbre, cefalea, malessere generale, nausea e talvolta vomito. L’esordio è generalmente improvviso e, nella maggior parte dei casi, i sintomi si risolvono spontaneamente nell’arco di pochi giorni senza necessità di una terapia specifica. In una piccola percentuale di casi il virus può interessare il sistema nervoso centrale, provocando forme neuro-invasive, come meningite o meningoencefalite. Più raramente sono state descritte anche neuropatie periferiche”.