Porsche continua a lavorare al piano di ristrutturazione che dovrà definire il futuro dell’azienda nei prossimi anni. Il consiglio di sorveglianza ha espresso il proprio sostegno allo stato attuale delle trattative, confermando che il progetto procede, anche se molti dettagli devono ancora essere definiti.

Al momento la Casa di Stoccarda non ha comunicato informazioni ufficiali sull’entità della riorganizzazione, sulle tempistiche o sulle misure che verranno adottate. Tuttavia, secondo diverse indiscrezioni pubblicate dalla stampa tedesca, il piano potrebbe prevedere il taglio di tra 5.000 e 6.000 posti di lavoro entro il 2035. Numeri che Porsche, almeno per ora, non ha confermato.

Trattative ancora aperte con sindacati e consiglio di fabbrica

Il piano di ristrutturazione è ancora oggetto di confronto tra l’azienda, il consiglio di fabbrica e il sindacato IG Metall. Secondo quanto comunicato da Porsche, il consiglio di sorveglianza sostiene l’attuale stato delle negoziazioni, ma non sono stati forniti ulteriori dettagli sui contenuti dell’accordo.

Alcune testate tedesche parlano di una riduzione dell’organico compresa tra 5.000 e 6.000 dipendenti, mentre altre ipotizzano uno scenario ancora più ampio. La rivista Manager Magazin, citando informazioni riservate, sostiene infatti che Porsche avrebbe già raggiunto nel 2025 un accordo preliminare per l’uscita di circa 3.900 lavoratori. A questi potrebbero aggiungersi altri 5.000 esuberi, portando il totale a circa 9.000 posti di lavoro in meno.