L'operazione è stata condotta nell’ambito del piano di riduzione dei costi avviato per affrontare la crisi del gruppo, i cui utili sono crollati lo scorso anno. Tra le altre misure di risparmio, il rinvio degli aumenti salariali e la rinuncia dei dirigenti agli incrementi della retribuzione base nel 2027 e nel 2028
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Il produttore tedesco di auto sportive di lusso Porsche, parte del Gruppo Volkswagen, ha annunciato che taglierà 5.000 posti di lavoro entro il 2035 come parte di un riallineamento strategico volto a rafforzare la competitività. Sullo sfondo, il crollo dei profitti causato da un netto calo delle vendite in Cina, dove il mercato è dominato dai veicoli elettrici di produzione locale, insieme ai dazi statunitensi e la costosa decisione di frenare sulla travagliata transizione all'elettrico. Il nuovo piano include la "riduzione socialmente responsabile di ulteriori 5.000 posti di lavoro entro il 2035, in gran parte attraverso il ricambio naturale, gli effetti demografici, l'espansione del programma speciale di prepensionamento parziale e gli accordi di risoluzione volontaria", ha dichiarato l'azienda.
"Pronti a investire oltre 2 miliardi in due stabilimenti"









