Cambiano sensi di marcia, percorsi e modalità di accesso nel cuore antico di Lecce. La giunta guidata dal sindaco Adriana Poli Bortone ha dato il via libera ieri pomeriggio al riordino della viabilità di alcune strade del centro storico. L’obiettivo dichiarato è razionalizzare la circolazione, ridurre il traffico, aumentare la sicurezza. Il provvedimento conferma l’assetto sperimentato a partire dall’estate del 2025.
In via Principi di Savoia, nel tratto tra piazza Vittorio Aymone e piazzetta Giovanni Duca D’Enghien, resta dunque invertito il senso di marcia: i veicoli dovranno percorrere la strada da piazzetta Duca D’Enghien verso piazza Vittorio Aymone. Nello stesso tratto viene confermato il divieto di fermata su entrambi i lati della carreggiata. Diventa definitiva anche l’istituzione del divieto di transito in Corte dei Saetta.
Una disciplina particolarmente restrittiva resta in vigore in via delle Bombarde, trasformata in Ztl 24 ore su 24 lungo l’intera arteria. Su entrambi i lati della strada è previsto il divieto di fermata, fatta eccezione per il lato destro nel tratto compreso tra i civici 3 e 9/A. Divieto di fermata confermato anche sull’intera area di piazzetta Santissima Addolorata. Secondo le valutazioni contenute nella delibera, la sperimentazione avviata nel 2025 avrebbe prodotto una significativa riduzione del traffico veicolare, migliorando la mobilità pedonale e ciclabile e la fruizione degli spazi pubblici. Il Comune affronta anche il nodo delle dimensioni ridotte di via delle Bombarde: nel punto più stretto, tra vico San Giusto e piazzetta Santissima Addolorata, la carreggiata misura 2,78 metri, ma viene ritenuta compatibile con la circolazione prevista in una Ztl del centro storico, dove la velocità massima è fissata a 20 chilometri orari. L’amministrazione richiama inoltre altre strade, come via Isabella Castriota, vico degli Alami, vico Conservatorio San Lorenzo, via della Sinagoga, via Balmes, via Corrado Capece e vico dei Verardi, che presentano in alcuni punti larghezze persino inferiori.







