<p>Calciatori, musicisti, ex trader ma anche sceneggiatori del calibro di Richard Curtis (che ha firmato la storia di Notting Hill).
Un totale di <strong>120 milionari</strong> hanno scritto una lettera aperta al nuovo primo ministro britannico, Andy Burnham, chiedendo di <strong>poter pagare più tasse</strong>.
«Tassateci di più, siamo ricchi e possiamo permettercelo.
Non stiamo parlando di aumentare le tasse per chi si alza ogni giorno e va a lavorare per guadagnarsi da vivere, ma<strong> per i più ricchi in assoluto</strong>, il cui reddito deriva dalla ricchezza che possiedono», scrive per conto dei miliardari l’organizzazione Patriotic Millionares. </p> <p> </p> <p>L’idea è quella di avere una <strong>patrimoniale annuale più cospicua </strong>per creare una società più equa, innescando una «redistribuzione della ricchezza e del potere dai super-ricchi verso il resto della società».
Tra i firmatari ci sono anche <strong>Ian Gregg,</strong> ex ceo della catena Greggs e figlio del fondatore dell’azienda, la scrittrice scozzese di romanzi gialli <strong>Val McDermid</strong> e l’ex trader finanziario divenuto attivista per l’uguaglianza Gary Stevenson. </p> <ul class="leggi-anche"> <li><i>Leggi anche: <a href="https://www.milanofinanza.it/news/paperoni-ecco-chi-sono-i-2-500-super-ricchi-stranieri-che-valgono-oltre-5-miliardi-per-l-italia-202607032036188900">Paperoni, ecco chi sono i 2.500 super ricchi stranieri che si sono trasferiti in Italia: valgono oltre 5 miliardi</a></i></li> </ul> <h2><strong>Un tesoretto da oltre 28 miliardi di euro </strong></h2> <p>Patriotic Millionaires sostengono l’introduzione di <strong>un’imposta del 2%</strong> sui patrimoni superiori ai 10 milioni di sterline.










