ABANO TERME (PADOVA) - «È una tragedia, siamo tutti sconvolti, non abbiamo nulla da dire». Poche parole pronunciate dal balcone di casa, quelle di Maria Zanon, moglie di Fernando Bottaro. Accanto a lei, il figlio Omar, titolare della impresa edile fondata dal padre vittima ieri mattina dell'incidente sul lavoro. Anche lui non se la sente di fare dichiarazioni sulla tragedia consumatasi a Teolo in una manciata di attimi. Poi i due rientrano nel villino di via Rocca Pendice, nella frazione di Monteortone. Da quel momento, persiane e finestre si serrano, con la famiglia chiusa nel dolore per una disgrazia arrivata a colpirla come un fulmine a ciel sereno. A poche ore dall'incidente costato la vita all'85enne, la notizia della sua morte si è diffusa in tutto il quartiere, a poche centinaia di metri dal Santuario della Madonna della Salute e dallo Stadio delle Terme, dove Fernando Bottaro era conosciutissimo.
IL NIPOTE Ancora incredulo il nipote Marzio, titolare di un'officina specializzata nella riparazione di moto che confina proprio con l'abitazione dell'anziano. «Ho appena saputo quello che è accaduto ma non so ancora nulla della dinamica di questa tragedia - dichiara -. Non ho ancora avuto occasione di parlare con mia zia. È un dramma che ci lascia senza parole. Lui era un grande lavoratore prosegue il nipote -. Aveva passato la mano al figlio Omar, ma era troppo innamorato della sua professione e amava supervisionare i lavori dell'impresa di famiglia. D'abitudine si recava spesso sul posto per sincerarsi che tutto fosse fatto a regola d'arte. Un modo di operare che era il suo tratto distintivo».Così come probabilmente ha fatto ieri mattina, recandosi presso il cantiere edile di un'abitazione di Teolo, da dove è improvvisamente precipitato, forse a causa di un malore. La rovinosa caduta da una scala non gli ha purtroppo lasciato scampo. «Tanto mio zio era scrupoloso ed efficiente sul lavoro, tanto era di grande compagnia e amabile nelle sue ore di tempo libero prosegue il nipote Marzio -. Gli piaceva stare assieme agli altri e fare anche un po' di baldoria. Nelle occasioni di festa emergeva sempre il suo carattere estroverso e socievole. Aveva anche una grande passione per la pittura. Dipingeva per hobby piccoli quadri che poi teneva per sé».L'ASSESSORE VICINO DI CASA Addolorato anche l'assessore alle Manifestazioni Ermanno Berto che risiede nello stesso quartiere: «Mi spiace moltissimo per quanto accaduto. Fernando era una persona ben voluta da tutti. Aveva modi eleganti ed era sempre inappuntabile. Ricordo quanto amasse spostarsi con la sua Jaguar. Se ti incontrava non mancava mai di scambiare quattro chiacchiere. Tutta la famiglia è conosciuta a Monteortone continua Berto -. Suo fratello Alfio aveva aperto l'attività che ora è passata al figlio Marzio».Parole di cordoglio, una volta saputa la tragica notizia, sono arrivate anche dal sindaco Federico Barbierato: «Ho appreso con profondo dolore della scomparsa del nostro concittadino, uno stimato artigiano. A nome dell'amministrazione e dell'intera comunità di Abano desidero esprimere le più sentite condoglianze e la nostra vicinanza ai famigliari e a tutte le persone che gli hanno voluto bene». «Lo scomparsa di Fernando Bottaro lascia un grande vuoto in tutti noi che avevamo la fortuna di conoscerlo», lo ha ricordato il sindaco di Teolo Valentino Turetta. Oltre alla moglie Maria e al figlio Omar, l'artigiano lascia anche la figlia Cristina.






