Fine dei sogni: Pep Guardiola non sarà il prossimo ct della Nazionale. L’allenatore catalano ha declinato la proposta della Federcalcio per motivi personali dopo una lunga riflessione: la scelta è quella di restare con la propria famiglia dopo la vincente esperienza con il Manchester City, senza prendersi subito nuovi impegni di lavoro. Paolo Maldini e Leonardo erano volati la settimana scorsa a Barcellona per convincerlo ad accettare l’incarico che dovrà rifondare il calcio italiano, ma alla fine Guardiola ha preferito declinare la proposta. Proprio ieri il presidente federale Giovanni Malagò, con Maldini e Leonardo, aveva incontrato i club di Serie A a Milano per confrontarsi sul progetto della Nazionale e confermare la strada che portava a Guardiola. Un progetto affascinante, che però si arena di fronte al “no” del tecnico come già in precedenza Carlo Ancelotti aveva respinto la proposta dell’Italia per restare nel Brasile. «Ci pareva giusto partire dai migliori al mondo, poi ne va verificata la disponibilità generale», aveva spiegato lo stesso Maldini nel nuovo ruolo di direttore tecnico della Nazionale.

Perso Guardiola, ora tocca al piano B. Che porta dritto dritto ad Andrea Pirlo, già contattato nelle settimane scorse da Maldini e Leonardo. L’ex tecnico di Juve e Sampdoria attualmente è impegnato United Fc di Dubai, ma il suo curriculum da allenatore e la poca esperienza rischiano di rappresentare un ostacolo nel progetto di ricostruzione del calcio italiano.