Guardiola non sarà sulla panchina dell’Italia: dietro il no di Pep ci sono motivazioni precise. Maldini ora lavora sull’alternativa per il nuovo ciclo.

Pep Guardiola ha rifiutato l'offerta della FIGC, non sarà ct della Nazionale.

Pep Guardiola ha rifiutato per "motivi personali" la proposta di Paolo Maldini e Leonardo: non sarà lui il nuovo ct della Nazionale azzurra, né l'uomo incaricato di ricostruire dalle fondamenta il calcio italiano. L'attesa per la risposta aveva alimentato la suggestione del grande colpo, la suggestione era divenuta trattativa per l'incontro a Barcellona ma tutto s'è fermato lì. Un messaggio nella notte ha spento ogni entusiasmo. "Non me la sento", ha ammesso il tecnico catalano. Dietro la sua reticenza non c'è una questione economica ma un sentimento più profondo rispetto al vil denaro: non è questo il momento per tornare in panchina, farlo subito dopo il lungo ciclo chiuso di recente col Manchester City. La ha ribadito più volte: "adesso voglio prendermi cura di me stesso e della famiglia". E questo ha la priorità su tutto. Pep vuole ritagliarsi uno spazio vitale finora mai vissuto, fare cose "normali" e – quando ne avrà finalmente di nuovo voglia – valutare con calma il prossimo capitolo della sua carriera.