Volkswagen è davvero in crisi? Addirittura, rischia il fallimento come dicono? È la domanda che nelle ultime settimane ha dominato il dibattito sull'industria automobilistica europea e anche noi abbiamo dedicato al tema una puntata di Quattroruote al bar (il video è anche qui sotto). Tra ipotesi di nuove ristrutturazioni, timori per l'occupazione e allarmi lanciati dagli stessi vertici di Wolfsburg, il quadro appare preoccupante. Ma i risultati appena pubblicati raccontano una realtà più complessa, nella quale segnali di debolezza e indicatori di tenuta continuano a convivere.

L'ultima trimestrale del gruppo tedesco conferma infatti uno stato di salute precario, anche se i numeri non sembrano quelli di un'azienda sull'orlo del fallimento. Entriamo dunque nel dettaglio delle performance finanziarie, esaminando non solo i dati del primo semestre, ma anche quelli del secondo trimestre e le prospettive per l'intero anno.

Chi è il vero colpevole della crisi VOLKSWAGEN?

Partiamo dal primo semestre. Il fatturato si è attestato a 158,1 miliardi di euro, con un calo di appena lo 0,2% rispetto allo stesso periodo del 2025. Tuttavia, il gruppo ha precisato che l'incremento dei ricavi dei servizi finanziari (+7,9%) ha compensato il calo delle attività automobilistiche, che hanno subito una contrazione del 2,1% nonostante vendite in declino dell'8,4%.