Roma, 24 luglio 2026 - Le basi militari Usa in Medio Oriente sempre nel mirino di Teheran, oggi all’alba droni d'attacco Arash hanno colpito la base aerea di Muwaffaq Salti, ad Azraq, in Giordania, quella di Sheikh Isa, in Bahrein, e a Erbil, nella regione autonoma del Kurdistan iracheno. Una reazione sottovalutata da Washington, che ora si ritrova con le sue basi militari della regione, nate come appoggio in Medio Oriente e per la difesa degli alleati nel Golfo e di Israele, diventate il bersaglio delle ritorsioni iraniane. E tutte queste attenzioni a suon di missili e droni hanno evidenziato la vulnerabilità delle installazioni militari del Pentagono, pensate più per le operazioni militari che per difendersi.
Basi Usa bombardate più di 600 volte
L’Iran e le sue milizie alleate dall'inizio della guerra hanno bombardato più di 600 volte le basi statunitensi, colpendo anche le sedi diplomatiche a Baghdad ed Erbil. Secondo i dati forniti dal Centocom, United States Central Command, nell’area sono dispiegati oltre 50 mila i militari statunitensi. Dall’inizio del conflitto con l’Iran sono morti 17 militari americani, di cui 4 all’inizio del mese in Giordania,scatenando l’ira di Washington. Donald Trump rende omaggio ai 4 marine uccisi in Giordania








