Una casa stabile dopo 13 anni di lavoro, oltre 200 persone coinvolte e una lunga storia di laboratori costruiti tra spazi concessi in prestito e sostegni spesso precari. La Scuola Elementare del Teatro di Davide Iodice approda finalmente al Teatro Colosimo di via Santa Teresa, destinato a diventare un centro permanente di produzione artistica, formazione e inclusione sociale.

Il progetto nasce da una sinergia tra Regione, Fondazione Campania dei Festival, Mercadante e Trianon e rappresenta il primo tassello di un più ampio programma di valorizzazione del patrimonio pubblico attraverso la cultura.

«Era necessario chiudere un cerchio», dice l’assessore regionale alla Cultura Onofrio Cutaia in conferenza stampa (affiancato dagli assessori alle Politiche sociali Andrea Morniroli e al Patrimonio Enzo Cuomo), annunciando l’assegnazione del Colosimo ai progetti teatrali messi in piedi da Iodice. Poi entra nel cuore dell’operazione. «Davide Iodice è una delle risorse più preziose del teatro contemporaneo. Ha costruito un percorso artistico chiarissimo dentro il mondo delle fragilità, senza mai indulgere alla retorica dell’assistenza.

Le sue produzioni hanno un impatto artistico altissimo e per questo era necessario creare finalmente condizioni di stabilità». La richiesta, racconta Cutaia, è arrivata con forza anche dai teatri cittadini, dal Mercadante al Trianon, dalla Città metropolitana e dalla Fondazione Campania dei Festival. «Abbiamo capito che non bastavano più interventi episodici. Serviva una casa, un orizzonte triennale, un progetto vero.