di
Salvatore Riggio
Pedro Porro onora la promessa al nonno, che lo portava agli allenamenti dormendo in macchina per risparmiare: «Senza la mia famiglia non sono niente». Un gesto simile a quello di Nico Williams con la sua mamma-eroina
Il trionfo della Spagna ai Mondiali 2026 ha regalato al mondo del calcio momenti di emozione pura, capaci di raccontare storie umane che intrecciano il talento sul campo alla devozione per le proprie radici e a una gratitudine antica.
Pedro Porro lo sapeva bene quando ha mantenuto la sua solenne promessa: se avesse vinto il Mondiale, avrebbe messo quel metallo prezioso al collo di suo nonno Antonio. Detto, fatto. L'esterno della Nazionale spagnola — assoluto protagonista con le reti segnate contro l'Austria ai sedicesimi e nei quarti contro la Francia — appena terminato il torneo è tornato subito a Don Benito, nel comune dell'Extremadura, per riabbracciare l'uomo più importante della sua vita.










