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Ogni deroga all’ordinanza “anti-tir” immette nel traffico urbano una cinquantina di mezzi pesanti. Viene concessa solitamente per un’ora, ed è sufficiente per riempire le vie del centro di “bisonti della strada”. Tra il primo giugno e il 21 luglio le deroghe all’utilizzo del porto di Tremestieri sono state quaranta. Chi ne ha voglia può fare e rifare i conti, il risultato è sempre lo stesso: è emergenza.

I dati numerici sono stati forniti dal comandante della Polizia municipale Giovanni Giardina nel corso della seduta dell’ottava commissione consiliare presieduta da Francesco Benedetto. Il tema della sicurezza stradale, connesso in particolare al problema tir, era già stato “rilanciato” martedì scorso durante la commissione consiliare “mobilità”. Il consigliere comunale del Pd Alessandro Russo aveva definito «carta straccia» l’ordinanza 488 del lontano 2013. «Nessuna controllo sul viale Boccetta, nessun effetto tangibile». Il comandante Giardina nel corso della seduta di ieri non ha minimizzato, ha anzi aggiunto che l’apertura dell’Agorà dello Stretto, adiacente alla rada San Francesco, costituisce un un ulteriore elemento di rischio. Il viale della Libertà è infatti costantemente attraversato da famiglie che raggiungono il parco che si affaccia su mare. Il contesto è troppo spesso simile a quello di una “autostrada”. Condivisa la necessità di maggiori controlli, ovunque. Di fatto non rimane che la possibilità di disciplinare meglio un traffico da “gommato pesante” che la città, specialmente in alcuni periodi dell’anno, deve subire.