di
Paola Di Caro
La capogruppo di Forza Italia al Senato: «La legittima difesa deve restare così»
Stefania Craxi, presidente dei senatori di FI, tutta la sua vita è stata all’insegna del garantismo. Come si trova in questo clima di contrapposizione durissimo?«Non nascondo il disappunto. La mia cultura è un’altra: è quella del rispetto delle istituzioni e della responsabilità di chi ricopre ruoli pubblici, che deve misurare le parole e non alimentare le tensioni. È un principio condiviso da molti più cittadini di quanto si pensi, ed è rappresentato da FI. Per noi, il garantismo non è impunità ma l’essenza stessa dello stato di diritto».
Lei ha firmato per la grazia a Roggero?«Ho firmato, consapevole che è una prerogativa presidenziale e non un quarto grado di giudizio. Credo nella clemenza verso un uomo che ha sbagliato, che deve pentirsi davvero, a cui è stata legittimamente inflitta una pena che, per l’età, equivale quasi a una condanna a morte. La giustizia deve accompagnarsi al senso di umanità».








