Arezzo-Palermo del 22 agosto non è soltanto l’esordio casalingo degli amaranto in serie B. È la prima partita che si giocherà anche fuori dal campo. Da un lato il ritorno del grande calcio, dall’altro il mercato di viale Giotto. In mezzo, la sfida di far convivere due eventi che richiamano migliaia di persone nella stessa zona della città e che, se non adeguatamente coordinati, rischiano di creare criticità sul fronte della viabilità, dell’ordine pubblico e delle attività economiche.

Nelle prossime ore la Lega di serie B dovrebbe ufficializzare gli orari delle prime giornate e proprio da quello dell’incontro con i rosanero si capirà se il lungo lavoro diplomatico avviato nei mesi scorsi da Comune, Prefettura, Questura e associazioni di categoria avrà prodotto i primi risultati. La domanda è semplice: il calcio d’inizio sarà fissato dopo le 17, consentendo al mercato settimanale di svolgersi regolarmente, oppure alle tradizionali 15 del sabato, riaprendo immediatamente il problema della convivenza tra le due manifestazioni?

Una risposta attesa non soltanto dagli sportivi, ma anche dagli ambulanti, dai commercianti e dalle istituzioni chiamate a gestire una giornata che potrebbe trasformarsi in un vero banco di prova per la macchina organizzativa cittadina. L’incontro con i siciliani rappresenta infatti il primo vero stress test di un percorso istituzionale iniziato subito dopo la promozione in serie B.