di Lorenzo Monachesi
"La prima allo Sferisterio mi ha lasciato una grandissima emozione: mi sono divertita da impazzire dall’inizio alla fine". Il soprano Anastasia Bartoli è stata applaudita in Nabucco dove ha portato in scena Abigaille, che ha segnato il debutto della cantante in un teatro all’aperto. "Mi sono trovata splendidamente – aggiunge – con un’acustica straordinaria. Non nascondo di avere avuto paura all’inizio, perché ho cantato per la prima volta in un teatro all’aperto un’opera impegnativa e difficile".
Bartoli, è sorprendente sentire che lei abbia provato un po’ di tensione prima del debutto all’aperto, considerando che si lancia da 4.000 metri con il paracadute?
"Ammetto che ogni volta raggiunta quota 4mila metri mi chiedo sempre: “Anastasia, ma sei sicura? Vuoi farlo un’altra volta?“. E la stessa cosa faccio con il canto, poi ci si abitua a cantare davanti a migliaia di persone. Tuttavia ogni sera c’è da confrontarsi con un pubblico differente, che devi conquistare nota per nota. Dobbiamo essere temprati, perché i problemi c’è da lasciarli da parte prima di andare in scena, serve anche un lavoro psicologico".
Prima di venire a Macerata ha chiesto informazioni sulle caratteristiche dello Sferisterio?






