HomeFirenzeCronacaDalla periferia al palco nazionale. La favola della SoffianellaAl Festival delle Regioni della Fita con ’L’Acqua Cheta’, "simbolo della nostra cultura popolare"La Soffianella, dalla periferia al palco nazionaleRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPrima volta della Toscana al Festival delle Regioni della Fita (Federazione Italiana del Teatro e delle Arti), in programma a Spoleto fino a domani. A portare la regione in terra umbra – insieme a Veneto, Campania e la stessa Umbria – la compagnia fiorentina La Soffianella, sul palcoscenico con ‘L’Acqua Cheta’ di Augusto Novelli, uno dei capolavori del teatro vernacolare. Per La Soffianella, da anni impegnata nella valorizzazione del teatro popolare fiorentino, si tratta di un importante riconoscimento. "Rappresentare la Toscana in una manifestazione nazionale è un grande onore" dice il presidente Massimo Curradi. Soddisfazione anche da parte del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, che sottolinea come il teatro sia "una delle espressioni più vive dell’identità toscana".
Così la Toscana è rappresentata da una piccola ma storica compagnia nata nel rione al confine tra città e campagna dell’Ovest fiorentino. "Giuridicamente siamo Aps da solo due anni ma in verità La Soffianella è nata negli anni ‘80 – precisa il regista Claudio Frosini –. Era la classica compagnia nata all’ombra campanile di parrocchia, come spesso accadeva allora. E anche adesso fa riferimento alla chiesa di San Paolo a Soffiano".







