Un intreccio di intercettazioni ha incastrato il medico dell’Asp in servizio alla casa circondariale di Noto.

Il camice bianco, tre anni fa, si è dato appuntamento con una signora vicino a una farmacia.

La donna, parente di un detenuto in contatto con Alfredo Blancato - coinvolto nel blitz «Oltre il Villaggio» - ha portato all’incontro una busta piena di pesci «ripieni» di cocaina e marijuana.

Per la Dda di Catania il medico era la porta d’accesso della droga all’interno del carcere.

Per ottenere un riscontro alle telefonate «intercettate» gli investigatori hanno pianificato un monitoraggio a distanza nel luogo dove il dottore e la signora si dovevano vedere.