L’iniziativa in piazza Strozzi a sostegno del gioielliere, condannato per aver ucciso due rapinatoriRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPiazza Strozzi, nel cuore della Firenze lussuosa. Una camionetta della polizia parcheggiata sotto i cartelloni della mostra di Rothko, agenti in divisa e in borghese agli angoli della strada. Sotto la targa dedicata a Carlo Barducci, gioielliere assassinato dai rapinatori nel suo negozio il 20 dicembre 1992, il centrodestra fiorentino tutto - tavolino sotto il braccio e penne in tasca - ha organizzato ieri un presidio e una raccolta firme per ’valutare la concessione della grazia a Mario Roggero’ (così recitava il modulo da compilare per l’adesione).

Il gioielliere di 72 anni di Grinzane Cavour, in provincia di Cuneo, è stato condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso due rapinatori e averne ferito un terzo nel 2021. Una condanna e una conseguente incarcerazione che ha scatenato il dibattito politico in Italia, tra chi vuole che gli venga riconosciuta la legittima difesa e chi invece no.

"Il centrodestra di Palazzo Vecchio ha seguito la linea politica dei nostri partiti nazionali - spiega Alessandro Draghi, FdI -. Roggero non è un beato, non è un santo, ma nemmeno un criminale. È una storia che poteva succedere ovunque e a chiunque. È un onesto commerciante che si è trovato coinvolto per la seconda volta in uno spiacevole episodio, con moglie e figlia sotto minaccia di una pistola, finta, ma senza tappo rosso e che quindi poteva essere vera. La sua reazione è stata esagerata - ammette Draghi -, ma non merita 14 anni di carcere, che per un uomo di 72 anni vogliono dire l’ergastolo".