HomeBolognaCronacaAlberi secolari, maxi-censimento in AppenninoDai Lecci agli Ulivi, la prima fase di mappatura dell’Ente Parchi ha individuato 76 piante di pregio. L’impegno dei volontariRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSettantasei ’giganti’ che hanno attraversato secoli di storia. Si è conclusa con successo la prima fase della campagna di mappatura degli antichi alberi di pregio presenti all’interno delle aree protette bolognesi. L’iniziativa ha permesso di identificare e raccogliere preziose informazioni su numerose piante di eccezionale valore, suddivise tra esemplari singoli e filari storici. Il progetto ha visto la partecipazione corale del territorio grazie a un lavoro di squadra coordinato dall’Ente Parchi, che ha unito l’impegno fondamentale dei volontari delle Guardie Ecologiche Volontarie di Bologna (Gev), autori della maggioranza delle segnalazioni, insieme ai Carabinieri Forestali, ai collaboratori dell’Ente, al WWF e a singoli cittadini.

Il valore del patrimonio arboreo che la ricerca ha consegnato all’Ente Parco è di particolare importanza. Si tratta di alberi secolari e iconici, di aspetto monumentale, sopravvissuti alle trasformazioni della montagna, spesso isolati e dunque non ricompresi negli habitat forestali protetti; testimoni viventi delle culture e degli eventi del passato, strettamente legati alla storia e all’identità delle comunità locali. Nel loro complesso, i rilevamenti delineano un mosaico botanico e geografico molto variegato che rispecchia la ricca biodiversità del territorio appenninico, con esemplari appartenenti a molte specie differenti.