HomePisaCronacaQuindici giorni di pace. San Giuliano accoglie dieci bimbi palestinesiI piccoli arrivano da un campo profughi in Cisgiordania grazie a “Ponti di Pace“. Il sindaco Cecchelli: "Accogliere significa scegliere l’incontro e non la divisione".Le bambine e i bambini palestinesi accolti nella sala consiliare del comune di San Giuliano TermeRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciQuindici giorni di pace e serenità, in cui la guerra sarà soltanto uno sparo in lontananza. Dopo aver toccato con mano l’orrore del conflitto israelo-palestinese attraverso la tragedia di Marah Abu Zuhri, San Giuliano Terme torna a tendere la mano alla popolazione palestinese. Da alcuni giorni il Comune ospita dieci bambini provenienti dal campo profughi di Balata, vicino a Nablus, in Cisgiordania, arrivati in Italia grazie al progetto “Ponti di Pace“. L’iniziativa, coordinata da Arci Pisa e Alta Valdicecina e sostenuta da una rete di associazioni, permetterà loro di trascorrere due settimane lontano dal conflitto, vivendo un’esperienza di incontro con il territorio e con i coetanei italiani.
"Come Comune crediamo che accogliere sia un gesto politico, nel senso più alto e nobile del termine, perché significa scegliere l’incontro e non la divisione", ha detto il sindaco Matteo Cecchelli, ricordando come San Giuliano Terme "voglia continuare a essere terra d’accoglienza e di pace". L’idea, ha spiegato il presidente di Arci Pisa e Alta Valdicecina Mario Dimonte, è nata durante le mobilitazioni per la Palestina, con l’obiettivo di trasformare "l’indignazione e la rabbia per quanto accade a Gaza e in Cisgiordania in un’azione concreta e in un gesto di solidarietà", offrendo ai bambini un periodo lontano dalla guerra e favorendo l’incontro interculturale.







